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LA LEGGENDA DI GHELBES TAL - Il destino di un re
Anno 1454. Era del Sole Bianco. Terre Note.
Akron di Erden è il Mahdir, erede al trono del Regno del Nord.
Cresciuto in mezzo ai Grausam, anime di dannati metà uomini e metà
lupi, con loro ha appreso l’arte della guerra, dell’omicidio, della
vendetta, della violenza, dei sacrifici propiziatori. E’ un guerriero
sanguinario e invincibile che non conosce pietà o misericordia.
Sebbene le sue sembianze siano quelle di un giovane uomo, la sua anima
nera è incatenata in un antro oscuro insieme alle bestie infernali che
comanda.
Duecento anni dopo la fine della Prima Grande Guerra per il dominio
delle Terre Note, alla testa dei Grausam e dell’esercito di Erden,
Akron si spinge oltre i confini a ovest, invadendo Einor e la città di
Weibe Dunen. La dinastia dei Langlebig viene sterminata, eccezione
fatta per l’ultima discendente, Airyn, principessa del Regno
dell’Ovest, che grazie al sacrificio del padre riesce a fuggire.
 L’antica profezia, che promette alla progenie dei Mahdir e dei
Langlebig la corona di Ghelbes Tal, antico e potente Regno oltre mare
e la sovranità sulle Terre Note sta per compiersi.
Ayrin è una valorosa combattente, protetta dall’unico discendente dei
Seher, Veggenti e guerrieri straordinari, ma non sa ancora quale
destino la attende. Ferita gravemente e fatta prigioniera, depredata
dell’Unicorno e della mitica spada del padre, si ritrova al polso un
bracciale Hilerm, antico amuleto, promessa incancellabile di legame
eterno. Impossibile sfilarlo, separarsene o distruggerlo. Indossarlo
significa suggellare un contratto indelebile: unirsi al Principe del
Nord, colui che ha distrutto Einor e assassinato la sua famiglia.
Può una donna intrepida tentare di mutare il corso degli astri? Può la
luce varcare la soglia degli Inferi nel cuore di un uomo che non è
tale da troppo tempo?
La minaccia di una nuova guerra non è solo un presagio nella notte più
fonda ma una realtà peggiore di qualsiasi incubo. Tornare a combattere
per ripristinare l’equilibrio di una pace fittizia e precaria non sarà
sufficiente giacché il potere dei Mahdir, progenie dei Negromanti, si
è fatto ancora più crudele e terribile. Per contrastarlo non è
necessario solo raccogliere gli uomini migliori ed esortarli a credere
nel proprio valore. I sopravvissuti e coloro che si uniranno a loro
dovranno sfuggire ai disegni del destino e alle parole di un’antica
profezia. E mostrarsi così arditi da poter scegliere da che parte
stare e cosa essere.
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